giovedì 9 marzo 2017

La dignità lavorativa nel G.A.S

Se dovessimo strutturare a livello immaginario il G.A.S lo concepiremmo come una ruota con al centro il suddetto acronimo e sui raggi i suoi valori portanti.
Ognuno di essi ha bisogno del giusto spazio per essere sviluppato e oggi vogliamo dare rilievo al principio del: “rispetto assicurato dei principi di dignità lavorativa”.
Da questo principio nascono le attività dei nostri produttori. Siamo attenti alla scelta di essi in quanto cerchiamo di dare rilievo a cooperative che hanno lavoratori che potrebbero essere tagliati fuori con più facilità dal contesto sociale.
La prima cooperativa in questione è Cadis- Fattorie migranti. Nasce a Roma nel 2014 offrendo attività formativa a migranti ed ex detenuti tramite la coltivazione di prodotti orticoli biologici e la preparazione di prodotti da forno.
La seconda cooperativa si chiama Barikamà fondata da Suleman, un ragazzo del Mali che arriva in Italia nel 2009 insieme ad altri suoi connazionali.
Per sopravvivere si piega allo sfruttamento della raccolta di pomodori nelle campagne di Rosarno, dove il suo impiego giornaliero si struttura su oltre dieci ore lavorative e un guadagno di venticinque euro. Il compenso giornaliero non copre il pernotto ed è costretto, insieme agli altri dipendenti, a vivere in baracche costruite da loro stessi.
Queste condizioni lavorative e di vita, insieme a un abuso nei confronti di due dei lavoratori africani, hanno generato la famosa rivolta di Rosarno, la quale ha visto testimone anche il nostro Suleman. Da questa vicenda decide di trasferirsi a Roma, intraprendendo un nuovo progetto lavorativo. Insieme a due suoi connazionali, iniziano a produrre uno yogurt il quale lo rende famoso sul territorio romano, per la sua bontà e unicità. La sua attività diventa un vero e proprio lavoro, tanto che riesce ad avviare la cooperativa sociale ‘Barikamà’ la quale in lingua bambala significa Resistenza. Quest’ultima inizia la crescita della sua produzione appena si stabilisce nella tenuta del Lago di Martignano, dove, oltre al suo yogurt, può produrre anche ortaggi biologici.
Con la crescita dell’attività, Barikamà riesce ad inserire lavoratori con difficoltà afferenti lo spettro autistico con la prospettiva di poter offrire possibilità lavorative anche ad altri.
La rete del G.A.S sostiene questi produttori aiutandoli nella loro attività, sottolineando, fra gli altri, il valore di dignità lavorativa, come il non sfruttamento del lavoro e l’inclusione di categorie di lavoratori a rischio esclusione.

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