lunedì 6 marzo 2017

Buon Compleanno MondiPossibili!

Era il 2007,dieci amici accomunati da un senso civico importante e rispettosi verso l’ambiente, (due anni prima avevano “fondato” l’associazione di promozione sociale “Tavola Rotonda”),decisero di formare sempre presso via Nizza, un nuovo circolo volontario di Legambiente Onlus.
Nasceva il Circolo Mondi Possibili, con una presidente Roberta Miracapillo, un vice, Lorenzo Barucca, un tesoriere Matteo Barni, ancora oggi tutti in“carica”.
Il circolo di Legambiente è su base volontaria e onlus,ciò vuol dire non lucrativo e di utilità sociale.
Ogni martedì ci sono due orette dedicate alle vicende e agli impegni svolti o da svolgere, al confrontarci con gli altri membri, prendendo  decisioni importanti e per fare un resoconto di ogni settimana.

Ovviamente collaboriamo con l’associazione Tavola Rotonda e ogni anno, organizziamo manifestazioni come ad esempio la Magnalonga,a maggio giunta alla sua decima edizione,(un percorso rigorosamente in bicicletta che attraversa tutta Roma e che richiama intere famiglie per una giornata intera), Festambiente Mondipossibili,3 giorni di educazione ambientale e educazione civica,e poi giornate al  Casone, nella valle dell’Aniene, dove si tengono i centri estivi per bambini, dove alloggiano i ragazzi dello Sve e si svolgono molte gite promosse anche e soprattutto da Legambiente.
In questi primi dieci anni, il Circolo è cresciuto molto, ha avuto ed ha tutt’ora molta risonanza nel proprio quartiere,ha molti iscritti e viene “accompagnato” da molte persone che collaborano per la sua vita, come me e Noemi,due ragazze del Servizio Civile.
Certo è che alcuni dei ragazzi che collaboravano hanno preso strade diverse, qualcuno si è stabilito da noi, altri hanno cominciato nuovi percorsi di vita,altri ci affiancano in alcuni progetti e manifestazioni e altri ancora hanno lasciato il circolo,ma sempre con un’esperienza passata molto importante e direi proprio con “MondiPossibili” nel cuore.

Silvia



Ecco alcuni momenti significativi di questi 10anni,raccontati proprio da loro: 


Siamo partiti dal gioco. E questo ci ha segnati.


                                                                                                         
“Mi ricordo quando è nata l’idea del Circolo. Eravamo appena tornati con Roberta da un faticosissimo giro con il furgone per l’Italia per svolgere laboratori sulle fonti rinnovabili, inquinamento atmosferico e mobilità sostenibile, anno 2007.
Stavamo andando con un gruppo di amici a vedere dignità autonome di prostituzione e mentre facevamo la fila, spettacolo pazzesco, ci siamo proposti di non perdere l’esperienza di Legambiente, Roberta aveva fatto il servizio civile un anno prima di me, io nel settore Legambiente Scuola e Formazione l’anno successivo.
Ci eravamo conosciuti a casa di Luciano Ventura per creare un gruppo di educatori ambientali - MIROLO (Milena ha fatto poi altri percorsi).
Il Circolo Legambiente nel II e IV Municipio di Roma
Il nome lo hai poi inventato Roberta - Mondi Possibili - abbiamo rischiato di chiamarci con nomi terribili. Il primo appuntamento è stato 100 Strade per giocare. Credo che sia stata una componente che ci ha permesso di affrontare con competenza e piacevolezza il percorso associativo.
Tanti auguri a noi!”
                                                                                                      Lorenzo 



L’incontro con il circolo è avvenuto per caso: “fuggito” da un’esperienza decennale in una grande multinazionale, alla quale avevo chiesto uno “stop” di 11 mesi (per un periodo di aspettativa non retribuita), ho scoperto, tramite un amico, che in Mondi Possibili cercavano un animatore per gestire campi estivi in Maremma, a supporto di un altro circolo Legambiente. Avevo bisogno di tesserarmi e, prima di farlo, ho deciso di conoscere le persone con le quali, in un modo o nell’altro, avrei condiviso una nuova esperienza. Per primo ho incontrato Lorenzo che, in 5 minuti, mi ha illustrato ciò che mi aspettava in Toscana: “lavorerai con gente simpatica, ti occuperai di un sacco di bambini e, tranquillo, andrà tutto bene!”. Neanche il tempo di entrare a far parte di Legambiente che è poi arrivata la telefonata di Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde, la campagna nazionale di Legambiente alla quale Lorenzo ha girato il mio curriculum in veste di “new entry”. Il risultato?  il tesseramento al circolo, ho trascorso 3 mesi a “fare la Legambiente”, tra campi estivi, campagne nazionali e Festambiente, festival dell’associazione che, anni dopo, avrei organizzato anche io a Roma. La mia esperienza in associazione ha da subito assunto la connotazione di un abbraccio; uno di quelli che, oltre a tenere stretti, offre l’impressione di scorgere nuove opportunità e nuovi orizzonti. E’ iniziato tutto in 5 minuti. Che poi sono diventati 9 anni (per adesso).
                                                                                                                             
                                                                                                                       Alessio


protesta contro il nucleare 2009

                                                                                                                  

Lorenzo alla Magnalonga 2015



















“Mi ricordo che sono stata buttata dentro a sorpresa.
Mi ricordo i primi campi estivi al Mulino delle Cortine, uno dei posti più belli dove li abbiamo mai fatti: immerso nel bosco, a mezz'ora di automobile dal paese più vicino su una strada bianca, senza telefoni né radio né tv, con l'acqua del fiume per lavarsi e gli acari sui materassi. Il posto meno comodo dove far schiantare un bambino contro uno spigolo per poi portarlo in ospedale. Ma ovviamente il posto dove è successo...
Ricordo una bellissima festa a Tor Pignattara nel 2007 per la Befana, (http://www.tavolarotonda.org/noi/circolo-legambiente-mondi-possibili/24-befana-a-torpignattara.html) che è stata la prima e unica volta in cui davvero abbiamo bloccato la strada per giocare: tappetoni, musica, mercatino, bellissimo.
La primissima festambiente, che era YoUkulele, il primo Festival internazionale dell’ Ukulele a Roma, che a raccontarlo faceva ridere,ma che è stato invece partecipato e coinvolgente
La seconda, ovvero la prima Festambiente vera e propria, al Circolo degli Artisti, con serie di foto sulla condivisione come  campagna di comunicazione, la migliore mai fatta

Insieme al festival dell’ukulele, le prime quattro Festambiente (al Centro di Cultura Ecologica, al Circolo degli Artisti e al parco Simon Bolivar) me le ricordo come folli e totalmente immersive, che alla fine della settimana non riuscivo più a camminare né a capire che giorno e ora fosse.
Poi non posso non citare la prima Magnalonga, nel 2009. Un sito orrendo, 80 partecipanti, i volontari che erano tutti amici rimediati, gente ubriaca di notte, mortadella a cubetti in motorino, file chilometriche su via Nizza (una tappa era a via NIZZA!!), la prima vera "rete" di associazioni.
Negli anni, qualcuno ha passeggiato con noi, qualcuno è stato fermo, qualcuno si è allontanato :D”

                                                                                            Francesca   


 
 
Difficilissimo sintetizzare 10 anni di scommesse, sudore e vita in poche righe.
Se chiudo gli occhi per ripercorrere la storia del Circolo Mondi Possibili, mi vengono in mente sempre volti delle persone.
Prima di tutti i compagni di viaggio: quelli sempre presenti, quelli di passaggio, quelli costruttivi e quelli polemici, quelli creativi e quelli travolti dalle troppe attività.
Ognuno di loro, al di là della retorica, ha effettivamente costruito il circolo. Ha messo parte del proprio tempo a disposizione dell’associazione, ha impiegato energie , fine settimana e serate per creare, un passetto alla volta, nuovi mondi possibili.
Ci sono anche le facce dei bambini- tanti, tantissimi- che hanno partecipato ai nostri campi estivi, alle attività in piazza e a scuola. Sorridenti, entusiasti, a volte insopportabili, ma comunque sempre una importantissima parte del nostro percorso,  la più formativa ed emozionante per me.
E ancora mi vengono in mente insegnanti, partecipanti alle iniziative spot, ragazzi adolescenti dei progetti di Alternanza scuola lavoro, soci degli altri circoli , del regionale e del nazionale, volti dei soci delle innumerevoli altre associazioni con cui abbiamo collaborato e continuiamo a collaborare sempre più.
E poi guardo la mia, di faccia. A volte mi ritrasmette tutta la fatica di affrontare tanto lavoro con poca soddisfazione economica e quella di coniugare vita associativa con la vita familiare.
Ma poi, dopo 10 anni, ancora mi guardo allo specchio e mi vedo con la gioia di lavorare per qualcosa in cui credo, con modalità entusiasmanti e sempre nuove e soprattutto con persone che stimo, che mi stimolano in ogni momento, che mi fanno ridere, che mi sorprendono.
E le loro belle facce.
                                                                                                                           Roberta
                                                                                                           
 
magnalonga 2013


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