domenica 2 dicembre 2007

LA CICLABILITA' DI ROMA VISTA DA UN DANESE...


IMMAGINE DEL BIKE SHARING DI PARIGI

RINGRAZIAMO Mads Kaufmann Pedersen per l'articolo qui pubblicato

Quanto è bello andare in giro con la bicicletta. Se il tempo fosse bello, il vento ti spingerebbe da dietro, le macchine non ci fossero e tutti i semafori sarebbero sempre verdi sarebbe la fine del mondo. Purtroppo non è quasi mai così.
In alcuni paesi si fa seriamente promozione della bicicletta e i ciclisti vengono favoriti rispetto agli automobilisti. Hanno anche i loro percorsi diretti. In Copenaghen per esempio tutte le persone hanno una bici. È il modo più conveniente di muoversi. Spesso viaggi anche più veloce che col’autobus o con le macchine perche loro devono sempre fermarci perche ce ne sono tante in circolazione.
È vero che in Danimarca che i ciclisti vengono favoriti. Se succede un incidente con una macchina e una bicicletta non è quasi mai colpa del ciclista. I ciclisti sono più a rischio e per questo gli automobilisti devono stare più attenti. Infatti in Danimarca quando si sta per prendere la patente di guidagli viene insegnato di stare attento ai ciclisti. I libri di teoria e i filmini che si deve vedere sono pieni di informazioni, su come uno deve comportarsi nel traffico stando sempre attento alle bici. In Italia questo non è il caso. L’Italia è il paese delle macchine.
In Danimarca ci sono le piste ciclabile dove i ciclisti possono muoversi tranquillamente senza dover preoccuparsi delle macchine.

In Italia è molto diverso. Una rete ciclabile è quasi inesistente e se c’è viene quasi soltanto usato la domenica quando la famiglia esce per fare una passeggiata. C’è solo poca gente che usa la bici come mezzo di trasporto principale. Prova ad immaginarti che mondo sarebbe se tutti andassero in bici. L’inquinamento si abbasserebbe tantissimo, la gente dimagrirebbe e ci sarebbero meno incidente stradali con giovani ubriachi ma purtroppo è solo una utopia. Se tutti prendessero le bici quando vanno a ballare come fanno in Danimarca non ci sarebbe questo problema con i guidatori ubriachi. Uno può anche fare un incidente da solo in bici. In macchina invece si muore molto più facilmente mentre in bici ci si ricopre di abrasioni o al massimo ci si rompe un braccio ma non si muore!

È vero che non è facile cambiare il modo di pensare della gente da un momento ad un altro. La gente è abituata a comportarsi come vuole, secondo me è impossibile dire ad un italiano di lasciare la macchina e prendere la bici per andare a lavorare. Un’altra cosa sono gli automobilisti italiani che non sono abituati a vedere ciclisti in giro. Non fanno attenzione ai ciclisti. È solo una minima parte degli automobilisti che usano la freccia quando devono girare e poi sembra che sono sempre di fretta.
Le strade qui a Roma non sono fatte per le bici. Si è vero che ci sono le piste per le bici ma sono davvero pochissime. Spesso anche la condizione delle strade sono terribili. Ci sono buchi dappertutto che quasi rendono impossibile muoversi con la bici.
Oltre ad un cambiamento di modo di pensare degli italiani, il governo italiano dovrebbe fare un sforzo per promuovere la bicicletta in favore della macchina. Ci sono anche già i politici che cercano di cambiare la situazione. Il sindaco di Roma Walther Veltroni ha infatti iniziati un progetto con biciclette a noleggio nel centro storico della capitale che è anche una buona idea. Secondo me le biciclette non vengono uttilizzate dai cittadini italiani ma dai turisti che le adoperano solo ed esclusivamente nel centro storico dove possono muoversi liberamente. L’unico posto a Roma dove penso che ci siano italiani che nolleggiano le bici è in Villa Borghese dove vanno la domenica per fare una passeggiata.
È un peccato che è così perché muoversi in bici, nei posti dove non c’è lo smog, è davvero un piacere sia per la mente ma anche per il corpo.

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