venerdì 17 marzo 2017

I Nostri Primi 10 Anni

Sabato 11 Marzo, si è svolta la festa per il compleanno del nostro circolo.
L’appuntamento per tutti era alle ore 18;00, mentre noi ci siamo viste prima, per poter preparare e abbellire la nostra sede.
Alcuni di noi si sono messi all’opera per farci gustare un aperitivo bio con prodotti della terra, torte rustiche,l’hummus…
Altri hanno preparato la sede, con cartelloni, fotografie,lavori di riciclo fatti durante questi anni.
Alle 18:00 cominciano ad arrivare i primi ospiti,uno tra tutti Stefano Ciafani,direttore Nazionale di Legambiente, che ha ricordato a tutti i presenti un’iniziativa molto importante “ Salva il Suolo” (People 4 Soil) per quanto riguarda Roma e l’abuso edilizio(con annesso il progetto dello Stadio Della Roma a Tor di Valle) ricordandoci quanto è importante avere un suolo sano e vivo,cosi da proteggerci dai disastri ambientali, dai cambiamenti climatici e emergenze alimentari. 
Tutelare il suolo è fondamentale per la protezione di uomini, animali e piante.
Tutt’oggi non esiste una legge che tuteli il Suolo, ne in Italia, tantomeno in Europa.
(se non avete ancora firmato e ne volete sapere di più...andate sul sito salvailsuolo.it)
Tornando a noi,è venuto a farci visita anche Roberto Scacchi, presidente regionale di Legambiente Lazio,con cui organizziamo le grandi manifestazioni legambientine ed abbiamo parlato dell’esigenza, quest’anno più sentita che negli altri anni, di fare, di organizzare o di collaborare ad un progetto unico.
Sono venuti a trovarci anche i circoli “Ilaria Alpi” di Monteverde e le “Perseidi” di San Lorenzo, con l’associazione “Rebike” e tanti soci del circolo.
Siamo stati felici di vedere tanta partecipazione e tanto amore verso 
MondiPossibili. 
Abbiamo brindato ai 10anni e augurato a tutti altri 10anni di lavoro e passione, mobilitando sempre più persone e cercando di cambiare in meglio questo nostro territorio.

giovedì 9 marzo 2017

La dignità lavorativa nel G.A.S

Se dovessimo strutturare a livello immaginario il G.A.S lo concepiremmo come una ruota con al centro il suddetto acronimo e sui raggi i suoi valori portanti.
Ognuno di essi ha bisogno del giusto spazio per essere sviluppato e oggi vogliamo dare rilievo al principio del:  “rispetto assicurato dei principi di dignità lavorativa”.
Da questo principio nascono le attività dei nostri produttori. Siamo attenti alla scelta di essi in quanto cerchiamo di dare rilievo a cooperative che hanno lavoratori che potrebbero essere tagliati fuori con più facilità dal contesto sociale.
La prima cooperativa in questione è Cadis- Fattorie migranti. Nasce a Roma nel 2014 offrendo attività formativa a migranti ed ex detenuti tramite la coltivazione di prodotti orticoli biologici e la preparazione di prodotti da forno.
La seconda cooperativa si chiama Barikamà fondata da Suleman, un ragazzo del Mali che arriva in Italia nel 2009 insieme ad altri suoi connazionali.
Per sopravvivere si piega allo sfruttamento della raccolta di pomodori nelle campagne di Rosarno, dove il suo impiego giornaliero si struttura su oltre dieci ore lavorative e un guadagno di venticinque euro. Il compenso giornaliero non copre il pernotto ed è costretto, insieme agli altri dipendenti, a vivere in baracche costruite da loro stessi.
Queste condizioni lavorative e di vita, insieme a un abuso nei confronti di due dei lavoratori africani, hanno generato la famosa rivolta di Rosarno, la quale ha visto testimone anche il nostro Suleman. Da questa vicenda decide di trasferirsi a Roma, intraprendendo un nuovo progetto lavorativo. Insieme a due suoi connazionali, iniziano a produrre uno yogurt il quale lo rende famoso sul territorio romano, per la sua bontà e unicità. La sua attività diventa un vero e proprio lavoro, tanto che riesce ad avviare la cooperativa sociale ‘Barikamà’ la quale in lingua bambala significa Resistenza. Quest’ultima inizia la crescita della sua produzione appena si stabilisce nella tenuta del Lago di Martignano, dove, oltre al suo yogurt, può produrre anche ortaggi biologici.
Con la crescita dell’attività, Barikamà riesce ad inserire lavoratori con difficoltà afferenti lo spettro autistico con la prospettiva di poter offrire possibilità lavorative anche ad altri.
La rete del G.A.S sostiene questi produttori aiutandoli nella loro attività, sottolineando, fra gli altri, il valore di dignità lavorativa, come il non sfruttamento del lavoro e l’inclusione di categorie di lavoratori a rischio esclusione.

Il Circolo incontra la presidente del Municipio

Un venerdì pomeriggio come tanti, di fine Febbraio,in compagnia di Roberta e Chicca siamo andate ad incontrare la presidente del II Municipio di Roma,a via Tripoli 163.
Roberta aveva preso appuntamento tramite mail, chiedendole un incontro per conoscersi e per farci conoscere da chi ancora non sa dell’esistenza del Circolo Legambiente “Mondipossibili” ,magari discutere di eventi e iniziative volte a migliorare il quartiere.
La Presidente (o Presidentessa?) Francesca del Bello, ci riceve per le 15:00, facendosi attendere un pò, come da previsione…
Ricordo a chi come me non ne sapeva più di tanto, non conoscendo la realtà romana che i Municipi sono 15 in tutta Roma e godono , sotto il profilo amministrativo (gestionale, contabile e finanziario) di autonomia.
Rappresentano la suddivisione amministrativa del territorio della Capitale.
Tornando alla giornata di Venerdi,la presidente si pone a noi con molta naturalezza .
E’ stata molto cordiale e disponibile, si è dimostrata molto attenta alle tematiche venute fuori, anche grazie ai suoi precedenti incarichi come delegata all’ambiente e alla mobilità  nel comune di Roma.
Ci siamo fatte una bella chiacchierata!
Abbiamo parlato dei rifiuti urbani e di come potremmo aiutare il quartiere divenendo per esempio un punto “informazioni” sulla raccolta differenziata e su altre tematiche sempre riguardanti i rifiuti.
Abbiamo chiesto, di “adottare” l’area verde intorno alle mura di Porta Pia,per proteggerle e farle “rinascere” ,esaminate già con la giornata di “Puliamo il Mondo” in cui abbiamo trovato qualsiasi rifiuto , dai cartelloni stradali divelti e nascosti dietro le siepi, ai cuscini aperti in condizioni disastrose.
Abbiamo parlato poi del nostro impegno con Alternanza scuola- lavoro e abbiamo chiesto di farci mettere in contatto con possibili aziende limitrofe.
Le abbiamo annunciato che da Settembre 2017, per aver vinto il progetto  “Possibilmente. Nuovi spazi possibili per la Mente”con la Regione Lazio,si terranno incontri nel Circolo, per 100 ragazzi di ogni ceto sociale, dai 14 ai 35 anni con cui organizzeremo attività  ed iniziative volte alla crescita culturale e sociale, all’evoluzione dell’individuo e  allo sviluppo del senso di collettività ,con particolare attenzione a favorire l’integrazione,contrastando l’emarginazione e il bullismo. Quindi abbiamo chiesto una collaborazione e di poter attuare questo progetto in maniera più integrata possibile con i servizi del municipio.
Il nostro incontro è stato molto interessante ed esaustivo.
Lei si è impegnata a prendere provvedimenti e indire riunioni per coinvolgere tutti gli assessori e le organizzazioni presenti sul territorio .
Noi attendiamo fiduciosi, ci siamo fatti avanti, non ci fermeremo questo è certo...andremo avanti per far si che il nostro amato quartiere diventi più bello, più pulito, più verde e soprattutto alla portata di tutti.

lunedì 6 marzo 2017

Buon Compleanno MondiPossibili!

Era il 2007,dieci amici accomunati da un senso civico importante e rispettosi verso l’ambiente, (due anni prima avevano “fondato” l’associazione di promozione sociale “Tavola Rotonda”),decisero di formare sempre presso via Nizza, un nuovo circolo volontario di Legambiente Onlus.
Nasceva il Circolo Mondi Possibili, con una presidente Roberta Miracapillo, un vice, Lorenzo Barucca, un tesoriere Matteo Barni, ancora oggi tutti in“carica”.
Il circolo di Legambiente è su base volontaria e onlus,ciò vuol dire non lucrativo e di utilità sociale.
Ogni martedì ci sono due orette dedicate alle vicende e agli impegni svolti o da svolgere, al confrontarci con gli altri membri, prendendo  decisioni importanti e per fare un resoconto di ogni settimana.

Ovviamente collaboriamo con l’associazione Tavola Rotonda e ogni anno, organizziamo manifestazioni come ad esempio la Magnalonga,a maggio giunta alla sua decima edizione,(un percorso rigorosamente in bicicletta che attraversa tutta Roma e che richiama intere famiglie per una giornata intera), Festambiente Mondipossibili,3 giorni di educazione ambientale e educazione civica,e poi giornate al  Casone, nella valle dell’Aniene, dove si tengono i centri estivi per bambini, dove alloggiano i ragazzi dello Sve e si svolgono molte gite promosse anche e soprattutto da Legambiente.
In questi primi dieci anni, il Circolo è cresciuto molto, ha avuto ed ha tutt’ora molta risonanza nel proprio quartiere,ha molti iscritti e viene “accompagnato” da molte persone che collaborano per la sua vita, come me e Noemi,due ragazze del Servizio Civile.
Certo è che alcuni dei ragazzi che collaboravano hanno preso strade diverse, qualcuno si è stabilito da noi, altri hanno cominciato nuovi percorsi di vita,altri ci affiancano in alcuni progetti e manifestazioni e altri ancora hanno lasciato il circolo,ma sempre con un’esperienza passata molto importante e direi proprio con “MondiPossibili” nel cuore.

Silvia



Ecco alcuni momenti significativi di questi 10anni,raccontati proprio da loro: 


Siamo partiti dal gioco. E questo ci ha segnati.


                                                                                                         
“Mi ricordo quando è nata l’idea del Circolo. Eravamo appena tornati con Roberta da un faticosissimo giro con il furgone per l’Italia per svolgere laboratori sulle fonti rinnovabili, inquinamento atmosferico e mobilità sostenibile, anno 2007.
Stavamo andando con un gruppo di amici a vedere dignità autonome di prostituzione e mentre facevamo la fila, spettacolo pazzesco, ci siamo proposti di non perdere l’esperienza di Legambiente, Roberta aveva fatto il servizio civile un anno prima di me, io nel settore Legambiente Scuola e Formazione l’anno successivo.
Ci eravamo conosciuti a casa di Luciano Ventura per creare un gruppo di educatori ambientali - MIROLO (Milena ha fatto poi altri percorsi).
Il Circolo Legambiente nel II e IV Municipio di Roma
Il nome lo hai poi inventato Roberta - Mondi Possibili - abbiamo rischiato di chiamarci con nomi terribili. Il primo appuntamento è stato 100 Strade per giocare. Credo che sia stata una componente che ci ha permesso di affrontare con competenza e piacevolezza il percorso associativo.
Tanti auguri a noi!”
                                                                                                      Lorenzo 



L’incontro con il circolo è avvenuto per caso: “fuggito” da un’esperienza decennale in una grande multinazionale, alla quale avevo chiesto uno “stop” di 11 mesi (per un periodo di aspettativa non retribuita), ho scoperto, tramite un amico, che in Mondi Possibili cercavano un animatore per gestire campi estivi in Maremma, a supporto di un altro circolo Legambiente. Avevo bisogno di tesserarmi e, prima di farlo, ho deciso di conoscere le persone con le quali, in un modo o nell’altro, avrei condiviso una nuova esperienza. Per primo ho incontrato Lorenzo che, in 5 minuti, mi ha illustrato ciò che mi aspettava in Toscana: “lavorerai con gente simpatica, ti occuperai di un sacco di bambini e, tranquillo, andrà tutto bene!”. Neanche il tempo di entrare a far parte di Legambiente che è poi arrivata la telefonata di Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde, la campagna nazionale di Legambiente alla quale Lorenzo ha girato il mio curriculum in veste di “new entry”. Il risultato?  il tesseramento al circolo, ho trascorso 3 mesi a “fare la Legambiente”, tra campi estivi, campagne nazionali e Festambiente, festival dell’associazione che, anni dopo, avrei organizzato anche io a Roma. La mia esperienza in associazione ha da subito assunto la connotazione di un abbraccio; uno di quelli che, oltre a tenere stretti, offre l’impressione di scorgere nuove opportunità e nuovi orizzonti. E’ iniziato tutto in 5 minuti. Che poi sono diventati 9 anni (per adesso).
                                                                                                                             
                                                                                                                       Alessio


protesta contro il nucleare 2009

                                                                                                                  

Lorenzo alla Magnalonga 2015



















“Mi ricordo che sono stata buttata dentro a sorpresa.
Mi ricordo i primi campi estivi al Mulino delle Cortine, uno dei posti più belli dove li abbiamo mai fatti: immerso nel bosco, a mezz'ora di automobile dal paese più vicino su una strada bianca, senza telefoni né radio né tv, con l'acqua del fiume per lavarsi e gli acari sui materassi. Il posto meno comodo dove far schiantare un bambino contro uno spigolo per poi portarlo in ospedale. Ma ovviamente il posto dove è successo...
Ricordo una bellissima festa a Tor Pignattara nel 2007 per la Befana, (http://www.tavolarotonda.org/noi/circolo-legambiente-mondi-possibili/24-befana-a-torpignattara.html) che è stata la prima e unica volta in cui davvero abbiamo bloccato la strada per giocare: tappetoni, musica, mercatino, bellissimo.
La primissima festambiente, che era YoUkulele, il primo Festival internazionale dell’ Ukulele a Roma, che a raccontarlo faceva ridere,ma che è stato invece partecipato e coinvolgente
La seconda, ovvero la prima Festambiente vera e propria, al Circolo degli Artisti, con serie di foto sulla condivisione come  campagna di comunicazione, la migliore mai fatta

Insieme al festival dell’ukulele, le prime quattro Festambiente (al Centro di Cultura Ecologica, al Circolo degli Artisti e al parco Simon Bolivar) me le ricordo come folli e totalmente immersive, che alla fine della settimana non riuscivo più a camminare né a capire che giorno e ora fosse.
Poi non posso non citare la prima Magnalonga, nel 2009. Un sito orrendo, 80 partecipanti, i volontari che erano tutti amici rimediati, gente ubriaca di notte, mortadella a cubetti in motorino, file chilometriche su via Nizza (una tappa era a via NIZZA!!), la prima vera "rete" di associazioni.
Negli anni, qualcuno ha passeggiato con noi, qualcuno è stato fermo, qualcuno si è allontanato :D”

                                                                                            Francesca   


 
 
Difficilissimo sintetizzare 10 anni di scommesse, sudore e vita in poche righe.
Se chiudo gli occhi per ripercorrere la storia del Circolo Mondi Possibili, mi vengono in mente sempre volti delle persone.
Prima di tutti i compagni di viaggio: quelli sempre presenti, quelli di passaggio, quelli costruttivi e quelli polemici, quelli creativi e quelli travolti dalle troppe attività.
Ognuno di loro, al di là della retorica, ha effettivamente costruito il circolo. Ha messo parte del proprio tempo a disposizione dell’associazione, ha impiegato energie , fine settimana e serate per creare, un passetto alla volta, nuovi mondi possibili.
Ci sono anche le facce dei bambini- tanti, tantissimi- che hanno partecipato ai nostri campi estivi, alle attività in piazza e a scuola. Sorridenti, entusiasti, a volte insopportabili, ma comunque sempre una importantissima parte del nostro percorso,  la più formativa ed emozionante per me.
E ancora mi vengono in mente insegnanti, partecipanti alle iniziative spot, ragazzi adolescenti dei progetti di Alternanza scuola lavoro, soci degli altri circoli , del regionale e del nazionale, volti dei soci delle innumerevoli altre associazioni con cui abbiamo collaborato e continuiamo a collaborare sempre più.
E poi guardo la mia, di faccia. A volte mi ritrasmette tutta la fatica di affrontare tanto lavoro con poca soddisfazione economica e quella di coniugare vita associativa con la vita familiare.
Ma poi, dopo 10 anni, ancora mi guardo allo specchio e mi vedo con la gioia di lavorare per qualcosa in cui credo, con modalità entusiasmanti e sempre nuove e soprattutto con persone che stimo, che mi stimolano in ogni momento, che mi fanno ridere, che mi sorprendono.
E le loro belle facce.
                                                                                                                           Roberta
                                                                                                           
 
magnalonga 2013


venerdì 3 marzo 2017

Parcheggi Selvaggi

Quanto è bello il nostro quartiere, soprattutto poter ammirare il Mercato Rionale Coperto di Via Alessandria,che si apre davanti ai nostri occhi al centro della via, in un palazzo in stile umbertino del 1926, fatto da Augusto d’Arcangeli, che fù anche Sindaco di Roma.
Il mercato di piazza Alessandria, chiamato Nomentano, è contornato da bancarelle anche al di fuori del mercato coperto che vanno ad usufruire dello spazio per la viabilità (molto complicata ) del quartiere che si estende intorno a noi.
E’ una bellissima piazza, che gode di un mercato tanto importante quanto non riconosciuto a pieno da tutti coloro che transitano di li, poichè, attraversare la Piazza è diventato, per i cittadini, pedoni, un dramma.
Mi spiego meglio…
Il circolo Mondipossibili, una mattina di Gennaio è andato ad esaminare la viabilità nella Piazza e ha notato che nessuno, tra le macchine parcheggiate una accanto all’altra, nonostante il divieto, scritto e affisso ,parcheggiate in tripla fila, sulle strisce pedonali, ha rispetto per i poveri pedoni che si trovano a dover schivare facendo lo “slalom”  le macchine e le moto parcheggiate.

 

Non solo non c’è lo spazio fisico per poter passeggiare sul marciapiede o attraversare in sicurezza, ma anche, chi parcheggia non ha il benchè minimo rispetto del codice della strada e delle altre persone che la vivono, come i pedoni e i ciclisti.







Abbiamo esaminato la piazza, dal civico 2 al 27 e quello che ne è uscito è quanto segue ;

                                          Parcheggio valido                                   Parcheggio Selvaggio


Macchine:                                   11                                                             19


Ciclomotori :                              23                                                             14





Una mamma con il passeggino, la carrozzella di un disabile,li in quel momento non avrebbero avuto modo di passeggiare o di circolare liberamente, senza intralci, anche perchè le discese agevolate nei marciapiedi erano intralciate da vetture parcheggiate selvaggiamente.















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