mercoledì 1 giugno 2016

Voler Bene all'Italia



IN VIAGGIO TRA I PICCOLI COMUNI DEL LAZIO
Domenica 5 giugno 2016
Gita con Legambiente Lazio a Marano Equo e Cervara di Roma
Visita tra le bellezze dei piccoli paesi nella Valle dell’Aniene.
 In occasione della campagna VOLER BENE ALL’ITALIA, il circolo Legambiente Mondi Possibili ospiterà nella struttura del Casone ad Anticoli Corrado, le varie associazioni in  rete per una piacevole e biologica colazione volta ad inaugurare la giornata, in vista della partenza per la passeggiata prevista.
Di seguito, il link dove troverete informazioni utili su "Il Casone".  http://www.valledellaniene.com/

lunedì 30 maggio 2016

Arriva l'estate..

e la Magnalonga è fatta!
Abbiamo da fare tantissimi ringraziamenti, per leggerli andate qui: http://www.magnalonga.net/index.php/home/notizie/99-magnalonga-ringraziamenti-nuovo-questionario-e-i-prossimi-appuntamenti

I nostri prossimi appuntamenti:

Il 5 giugno si celebra la campagna Voler Bene all'Italia, nata come festa dei piccoli comuni che promuovono arte, paesaggi, cultura, antichi sapori e mestieri, tradizioni, economie verdi, agricoltura bio e riciclo. Noi la festeggiamo nella Valle dell’Aniene: http://www.piccolagrandeitalia.it/comuni/marano-equo

Dal 12 giugno fino a metà luglio: Campi Estivi al Casone di Anticoli Corrado (RM)
Campi estivi residenziali per bambini e ragazzi dai 7 anni in su con escursioni, giochi, laboratori, avventura e vita di gruppo. E’ ancora possibile iscriversi, ma abbiamo a disposizione ancora pochi posti!

Per saperne di più, andate qua campi-estivi-2016 - e ricordate che avrete il 10% di sconto se avete partecipato alla Magnalonga 2016.

lunedì 11 aprile 2016

10 buoni motivi per VOTARE SÌ al referendum di DOMENICA 17 APRILE


Ci sono tanti buoni motivi per cui dobbiamo andare a votare SÌ al referendum del 17 aprile. Per mettere un freno all'estrazione di petrolio e gas nei nostri mari, per non privilegiare gli interessi di pochi, per non esporci a inutili rischi ambientali, per cambiare il futuro energetico del nostro Paese, che non può che essere rinnovabile. Dobbiamo andare a votare SÌ e convincere gli indecisi. Dobbiamo raggiungere il quorum (il 50% + 1 degli aventi diritto) e dire SÌ all'unico futuro che l'Italia merita: rinnovabile, pulito e giusto.

www.legambiente.it

VOTANDO SÌ diamo una scadenza certa alle concessioni di petrolio e gas in mare entro le 12 miglia dalla costa. La vittoria del referendum cancellerà l'ennesimo regalo fatto alle compagnie petrolifere grazie all'approvazione della Legge di Stabilità 2016, che permette loro di estrarre petrolio e gas nei nostri mari entro le 12 miglia, senza alcun limite di tempo. Se vince il SI, sarà ripristinata la norma precedente che prevede una scadenza temporale per ogni concessione.
VOTANDO SÌ non rinunciamo a una risorsa strategica. Il contributo delle attività estrattive entro le 12 miglia sono pari al 3% dei nostri consumi di gas e meno dell'1% di petrolio: quantitativi ridicoli per i nostri fini energetici, a fronte di rischi incalcolabili. Un contributo energetico che è abbondantemente compensato dal calo dei consumi in atto e che non comporterebbe alcun aumento di importazione. Se vince il SI, il popolo italiano dirà che questo gioco non vale la candela.
VOTANDO SÌ ci riappropriamo del nostro mare. Attualmente, solo le compagnie petrolifere che operano entro le 12 miglia godono del privilegio di concessioni a tempo indeterminato. Nessuna concessione di un bene dello Stato può essere affidata a un privato senza limiti di tempo, come prevede anche la normativa comunitaria. Se vince il SI, sarà ripristinata la data di scadenza delle concessioni e il bene pubblico resterà tale.
VOTANDO SÌ diamo più forza alle fonti rinnovabili. Le energie rinnovabili coprono il 40% dei consumi elettrici del nostro Paese, sono sempre più efficienti e rappresentano la prima voce di investimento nel mondo. Ad esempio, incentivando il biometano, potremmo ricavare una quantità di gas 4 volte maggiore a quello estratto nei mari italiani entro le 12 miglia. Se vince il SI, potremo finalmente puntare sulle rinnovabili e non più sulle fossili.
VOTANDO SÌ diminuiamo i rischi e abbiamo garanzie sulla dismissione degli impianti. Non dare scadenza temporale alle concessioni vuol dire anche lasciare nel mare piattaforme e pozzi a tempo indeterminato. Questo aumenta di molto il rischio di incidenti. Se vince il SI, avremo la garanzia che le compagnie, una volta scaduta la concessione, smantellino piattaforme, pozzi e tutte le infrastrutture, come previsto dalla legge.
VOTANDO SÌ cancelliamo i privilegi di cui godono le lobby petrolifere. Il 70% delle concessioni produttive oggetto del referendum non paga le royalties, perché estrae un quantitativo minore della franchigia prevista dalla legge. Il risultato è che nulla è versato nelle casse dello Stato. Se vince il SÌ, elimineremo questi privilegi e non continueremo a "svendere" il nostro mare.
VOTANDO SÌ fermiamo le trivellazioni ancora consentite nelle 12 miglia dalla costa. Oggi nel nostro Paese non è possibile ottenere nuovi permessi per trivellare entro le 12 miglia. Ma nulla impedisce che, nell'ambito delle concessioni già rilasciate e attualmente senza scadenza, siano installate nuove piattaforme e perforati nuovi pozzi, come nel caso delle piattaforme VegaB nel canale di Sicilia e Rospo Mare in Abruzzo. Se vince il SI, elimineremo il pericolo di nuove trivellazioni entro le 12 miglia.
VOTANDO SÌ creiamo altra occupazione nel settore energetico, quello rinnovabile e dell'efficienza. Non sarà il referendum a mettere a rischio i posti di lavoro del settore di estrazione di petrolio e gas, comparto già in crisi da tempo: il 35% delle compagnie petrolifere sono già ad alto rischio fallimento, visto il crollo del prezzo del petrolio. Se vince il SI, possiamo dare gambe alle rinnovabili, raggiungendo i risultati della Germania con 400mila occupati nel settore.
VOTANDO SÌ diamo un contributo alla lotta ai mutamenti climatici. Alla COP21 di Parigi dello scorso dicembre, il Governo italiano - insieme ad altri 194 paesi - ha sottoscritto uno storico impegno a contenere la febbre della Terra entro 1,5 gradi centigradi, dichiarando fondamentale l'abbandono dell'utilizzo delle fonti fossili. Se vince il SI il popolo italiano sarà coerente con questo impegno.
VOTANDO SÌ difendiamo il nostro diritto a decidere sulle scelte importanti del nostro Paese.

domenica 10 aprile 2016

Chiama la nonna!



Vuoi fare qualcosa per il referendum? Chiama la nonna!
#‎StopTrivelle #‎NonnaVotaSI

Per il referendum del 17 aprile contro le trivelle, in contrapposizione a un iniziale silenzio di stampa e televisioni e l’invito all’astensione da parte dello stesso governo, si sta assistendo a una capillare mobilitazione dal basso.
È proprio nell’ottica di questa urgenza di mobilitazione che un gruppo di attivisti creativi si è chiesto come poter contribuire per informare la cittadinanza e ha realizzato un divertente video-tutorial che consente a chiunque di rendersi parte attiva nella campagna referendaria per il Si.
Come spiega l’attrice Francesca Romana di Santo nel video, basta un telefonino, trovarsi in un luogo pubblico e affollato (alle poste, mentre si fa la fila al supermercato, su bus o metro) e simulare una telefonata con una nonna con problemi di udito a cui si spiega a voce alta perché andare a votare Si il 17 aprile: la simulazione può dare campo libero a battute divertenti e doppi sensi che attireranno l’attenzione delle persone vicine e magari convincerle a votare.
Per rendere la campagna virale, gli utenti sono inoltre invitati a filmarsi mentre simulano la telefonata con la nonna e a condividere il proprio video con l’hastag #Nonnavotasi .
Il video online da oggi ha già raccolto migliaia di visualizzazioni.

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